Il corpo come unicità nella sua diversità, come occasione di poter cogliere sfumature che la quotidianità può farci perdere. Una particolare attenzione all’Ascolto. Suono e vibrazioni che esistono anche se non si vedono, suono e vibrazioni che esistono anche se non si sentono.

Vibrazioni che interagiscono con la nostra biologia, con la nostra fisiologia, con la nostra anatomia, con la nostra chimica, sempre e comunque. Cuore e mente che vibrano all'unisono nella Chimica delle Emozioni." Davide Stecca
R.C.V.E. vuole essere nella sua essenza un ulteriore "punto di vista" di supporto ai docenti e allievi 

Ho deciso di espormi con questo lavoro in quanto credo di poter dare un piccolo contributo a chi volesse utilizzarlo. RCVE è un qualcosa di aperto, in divenire, che parte da 20 anni di esperienze, persone, situazioni vissute da quando faccio didattica e che vuole trovare una identità nel confronto. RCVE non è verità assoluta, ma uno spunto, un mio punto di vista.

Vorrei provare a dare il mio, personale ed emozionale, apporto come un ulteriore possibilità in una visione olistica della pedagogia e della didattica.

RCVE è didattica del fare innovativa, trasversale, multidisciplinare che parte dalla musica, dal ritmo, dalla Body Percussion, dall’uso della voce e che ha come obiettivi lo sviluppo della parte musicale, artistica ed emozionale della persona (bambino, insegnante), con uno sguardo importante su come entrare in relazione con se stessi e con gli altri da un punto di vista insolito, ma efficace.

Non solo tecnica musicale ma, a seconda del peso dato alle varie parti, Ritmo, Corpo, Voce e Emozioni diventa un apprendimento motorio, psicologico, relazionale attento alle dinamiche di gruppo, che serve ad aumentare l’autostima superando i propri limiti con un pensiero laterale per poi riportare in classe una positività di base per il benessere del docente e degli alunni.

RCVE è un Metodo laboratoriale di didattica attiva.

Il laboratorio
  • il laboratorio è un concetto, un’idea, un metodo;
  • è uno spazio/tempo in cui il lavoro s’identifica con le sensazioni del piacere e del gioco;
  • è uno spazio/tempo  in cui le dinamiche relazionali e lo star bene sono valori fondamentali;
  • si fonda su una visione unitaria di corpo e mente, su una dimensione plurisensoriale della musica e della cultura,
  • è uno spazio/tempo che riconosce, accetta e valorizza la compresenza di musiche, punti di vista, progetti, competenze, gusti, vissuti musicali, promuovendo identità e autonomie;
  • privilegia una progettualità in situazione, che non si difende e arrocca dietro un sapere disciplinare, che non rinuncia ad affrontare le dimensioni della casualità, del dubbio, che non pone in secondo piano i contenuti ma tenta di aprirli – e quindi trasformarli, ripensarli, riconvertirli, condizionarli – alle relazioni, alla quotidianità, alle risorse e ai desideri.
COMPETENZE:

I laboratori proposti si pongono all’interno di una cornice progettuale e attuativa di una didattica per competenze, in linea con la Raccomandazione approvata dal Consiglio e Parlamento Europeo nel 2006.

Le principali competenze – chiave europee mobilitate e promosse durante le esperienze laboratoriali sono:

  • Consapevolezza di sé ed espressione culturale: conoscenza di sé, della propria identità corporea ed emotiva, espressione della sfera emotivo affettiva attraverso la valorizzazione del linguaggio musicale e l’utilizzo del corpo come fonte sonora;
  • Competenze sociali e civiche: mobilitazione di abilità interattivo relazionali dove ogni singolo, pur preservando e valorizzando la propria unicità, è chiamato a cooperare ed interagire con il gruppo per il raggiungimento di un obiettivo comune (approccio cooperativo);
  • Spirito di iniziativa ed imprenditorialità: ruolo attivo riconosciuto al singolo, protagonista e regista del laboratorio proposto, chiamato a coordinare  e dirigere il gruppo, rielaborando quanto acquisito in seguito all’ interiorizzazione dell’esperienza proposta.
  • Imparare ad imparare: la fase finale di ogni laboratorio è dedicata ad una ricostruzione dell’esperienza in chiave metacognitiva per consentire al bambino/docente di ripercorrere il percorso di lavoro dando spazio al vissuto emotivo del singolo e del gruppo.

Il frutto di questi scritti, video, idee, lavoro è dato da anni di incontri, studi e conoscenze.

I miei Maestri che ringrazio sono molteplici in varie discipline:

Per la Body Percussion devo tutto all’incontro con il Maestro Ciro Paduano e la collaborazione con Simone MagnoniI miei ispiratori sono sicuramente gruppi come i Barbatuques, i Tekeyè, i Mayumana che non ho mai conosciuto di persona ma che seguo on line con assiduità e rispetto.

Se penso alla didattica e pedagogia non posso non citare il mio idolo Howard Gardner e poi i grandi Maestri Pestalozzi, Bruno Munari.

Per quanto riguarda il pianoforte, l’organo e la composizione ringrazio i Maestri Bruno Volpato e Antonio Cozza.

Per la direzione di coro i Maestri Giorgio Mazzuccato e Giovanni Acciai.

La mia vita è stata caratterizzata da formazioni di diverso tipo, di incontri speciali come quelle in ambito di crescita personale e manageriale  e quindi non posso non ringraziare il Dott. Valerio Tiranti, in ambito antropologico l’incontro con la Dott.ssa Chiara Carletti mi ha aperto la mente a nuovi orizzonti.

Credo che la lista possa essere ancora lunga, fatta anche dei tanti docenti, genitori, alunni che mi hanno dato fiducia, accolto e regalato le loro idee ed emozioni.

Grazie