Mi chiamo Davide Stecca, sono un Esperto di didattica laboratoriale e Formatore docenti , sono diplomato al Conservatorio di Vicenza in Organo e Composizione Organistica. Dopo aver studiato ed essermi specializzato in Canto Corale, Canto Gregoriano, suonato repertori antichi e Classici per diversi anni, ho cominciato ad espandere le mie conoscenze e passioni, affrontando diversi generi musicali, dal pop al jazz.

Mi sono avvicinato alla didattica laboratoriale, ormai più di 20 anni fa, cominciando a proporre e sviluppare laboratori didattici  per scuole dell’Infanzia e primarie, capendo che l’insegnamento e la formazione sono la mia grande passione.

Ho fondato e attualmente dirigo Officine Espressive, una scuola di musica a Padova.

Sono Presidente dell’Associazione Educatori Rinascimente che in collaborazione con Fondazione Amiotti ha come scopo quello di promuovere attività di Formazione docenti e promozione di attività culturali, educative, per bambini. Tutte le mie Formazione sono accreditate e riconosciute del MIUR

Dopo anni di esperienze a contatto con alunni e docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ho maturato la consapevolezza di quanto le competenze acquisite in ambito musicale possano sviluppare le abilità cognitive nei diversi ambiti disciplinari e ho iniziato a fare il Formatore di Docenti. Amo questo lavoro perché mi rendo conto che Il mio Sogno si può avverare se condiviso con tante persone, docenti che vogliono credere che un futuro migliore parte dalla didattica.

Ho iniziato, quindi, a sviluppare e personalizzare un Metodo Didattico Laboratoriale che esalta le potenzialità formative della musica per trasferirle ai diversi campi di esperienza e alle discipline scolastiche. Una modalità di lavoro che, mettendo le relazioni al centro dell’azione educativa, desidera offrire un nuovo punto di vista didattico e pedagogico. 

Ho personalizzato questo Metodo Didattico Laboratoriale dove la musica è trasversale ai diversi campi di esperienza e alle discipline scolastiche ed è nato RCVE. Mi piace osare, creare, percepire e giocare.

Osservate con me il mio lavoro, con gli occhi di una docente durante un laboratorio alla Scuola dell’Infanzia.

"Il suono è movimento, il suono è vibrazione, il suono è emozione… è questo il messaggio racchiuso nelle attività laboratoriali proposte, un messaggio che prende forma in corso d’opera, in itinere, che non viene mai esplicitato verbalmente o calato dall’alto ma “vissuto” dal singolo e interiorizzato da ognuno.

Nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione: il setting di lavoro è ben definito, si lavora in cerchio, per favorire l’attenzione la concentrazione ma anche il contatto visivo tra i partecipanti, creando un clima, un’empatia di gruppo che determina da subito una forte interdipendenza tra dimensioni cognitive ed emotivo affettive. Intensità della voce, linguaggio non verbale, sguardi e disposizione d’animo sono tutti modulati in relazione agli interlocutori a cui il maestro si rivolge (adulti o bambini), avendo sempre, come unica prerogativa, l’accoglienza, il riconoscimento e la valorizzazione del singolo, come unità psicofisica unica, irripetibile, ma anche come unità parte di un gruppo, a cui partecipa e a cui si rivolge “offrendo” sé stesso. Il maestro Davide non perde mai di vista il singolo componente, il contatto oculare è un filo invisibile che lega l’esperto con ogni partecipante e, in modo spontaneo e naturale, in poco tempo si raggiunge una sintonia di gruppo: ognuno è concentrato sul sé e sull’altro, l’Io si afferma attraverso il noi, il noi esiste grazie all’affermazione dell’io. Il confine tra singolo e gruppo pur essendo ben definito si nutre di questa interdipendenza reciproca che lega tutti i partecipanti tra di loro e i partecipanti al maestro. Anche l’esperto cresce in questa sintonia di gruppo. Nulla è mai rigidamente programmato, le proposte nascono dai feedback ricevuti, si adattano con flessibilità sempre ragionata e mai casuale, a quanto via via emerge dal fertile terreno di lavoro.

Ogni micro attività elegge attenzione, ascolto, emulazione e sperimentazione come principi cardine. Le consegne sono sempre chiaramente esplicitate, un messaggio verbale precede l’esempio corporeo del maestro mentre l’ascolto e l’osservazione precedono “l’azione” dei componenti. Quando una sequenza viene appresa da tutti si introduce una variazione. Il singolo, da allievo, diventa maestro, in uno scambio reciproco di ruoli dove ancora una volta il “noi” si impone su una rigida separazione tra “Io” e “Voi”. Una volta interiorizzato quanto appreso il singolo dirige e coordina il gruppo, propone, sperimenta, integra, modifica, sbaglia… dona sé stesso affidandosi al gruppo e il gruppo si affida a lui. Le attività si chiudono sempre con una rielaborazione dell’esperienza da parte di ognuno per far emergere il proprio vissuto, i propri stati d’animo, pensieri, emozioni, reazioni per dare luce non solo al cosa si è appreso ma anche al come, non solo alla dimensione pratica, esecutiva ma anche alla dimensione emotiva, latente, che ha fortemente condizionato e influito su quanto acquisito. 

Il Maestro Davide è emozionato e i bimbi lo percepiscono. Grazie"